Tappeti in Seta: Bellezza Infinita

Un tempo i tappeti di seta venivano annodati negli atelier di corte per uso esclusivo dei sovrani, spesso per doni ad altri sovrani o grandi personalità straniere. Il loro utilizzo al di fuori della famiglia reale era riservato alla più alta nobiltà. Costituivano ovviamente una esigua minoranza, il costo proibitivo rendeva impossibile il loro impiego per uso comune. Certe creazioni di Kashan del XVI° secolo, quelle di Isfahan del XVII° secolo che vanno sotto il nome di tappeti di Shah Abbas, il tappeto Mammelucco del Museo di Vienna del XVI° secolo sono alcuni tra i più bei tappeti annodati esistenti. I tappeti di seta hanno generalmente anche ordito e trama in seta e non di rado raggiungono una densità di annodatura di 10.000 nodi per decimetro quadrato. La superficie liscia e ininterrotta fa sì che la seta rifletta la luce, mentre la lana l’assorbe. In rapporto allo spessore del filo, la seta è estremamente forte e resistente, è un filo che non si riesce a strappare con la trazione manuale.